Pensiamo alla base: Tecnica

 

Quando si entra in palestra, o ci si approccia per la prima volta ad allenamento contro resistenze, spesso, ci si ritrova in situazioni dove si dà per scontato che l’atleta sia capace di fare tutto e farlo bene.

Alla fine lo fai sedere su una macchina e gli dici spingi oppure tira. Lo stesso vale nei vari esercizi a corpo libero o con manubri e bilanciere.

Peccato che non viene quasi mai spiegata bene  il come spingere, il come tirare e sopratutto il come assestarsi.

 

 

Assestamento posturale: la pre-esecuzione

La prima cosa che consiglio di controllare (a prescindere da che esercizio ci si appresta a fare) è la postura con cui  iniziamo.

Quasi in tutti gli esercizi, il primo focus che consiglio di controllare è la posizione della colonna vertebrale.

Le curve della colonna fisiologiche sono rispettate in partenza?Cervicale e curva lombare li abbiamo già perse in partenza o sono ok? Ed inoltre, partendo da quella posizione pensiamo di riuscire a mantenerle anche sotto sforzo?

Se la risposta è si, siamo già a un buon punto di partenza con quasi tutti gli esercizi.

Durante l’esecuzione, se notiamo che perdiamo tecnica e postura corretta, stiamo già sbagliando qualcosa. Indirettamente questo può portare ad un aumento della percentuale del rischio di infortunio.

 

Postura

Tecnica esecutiva

Successivamente all’analisi posturale, si passa alla tecnica di esecuzione nuda e cruda. 

Oggi, se non si è seguiti da un Personal trainer o un istruttore di sala, è abbastanza facile recuperare su internet sia materiale video che descrittivo su ogni singolo esercizio che ci appresteremo a fare.

Il mio consiglio qui è … documentatevi, sempre.

Nel farlo, consultate sempre diverse fonti, e se ne avete l’opportunità un personal trainer che vi spieghi dal vivo i movimenti corretti da seguire ed i muscoli da attivare.

Inoltre potete associare queste informazioni con altre trovate sul web.

In ogni caso ascoltate sempre diverse voci, perchè spesso vi verrà “più semplice” capire determinati concetti e/o tecniche esecutive da una persona anzichè da un altra.

Inoltre, se questo poi vi creasse ancora più dubbi, potrete comunque chiedere in maniera “mirata” il problema e risolverlo più velocemente.

Più tecnica meno ego

 

 

Durante un’analisi tecnica (chiamiamolo pure “mea culpa”), un intermedio potrebbe notare una cosa abbastanza destabilizzante.

Corretta la tecnica, i carichi che usava prima li dovrà decisamente abbassare. Perchè?

Perchè semplicemente non riuscirà a mantenere una tecnica corretta con gli stessi carichi che usava con la tecnica scorretta.

Questo spesso è dovuto a compensazioni (conscie o inconscie) che il corpo attua per sopperire tecniche sbagliate ed carichi errati.

Nella migliore delle ipotesi, nel tempo questo porta a… niente! Infatti, non è detto che usando una tecnica sbagliata vi dovete fare male per forza.

Attenzione però a non fraintendermi. Una tecnica sbagliata alza comunque il rischio infortunio articolare.

Quindi perchè rischiare di giocare sporco quando, mettendo l’orgoglio da parte, si può ripartire con una tecnica più sicura?

Il vostro corpo ne gioverà e vi ringrazierà sicuramente per la prevenzione.

In breve…

  • Imparare la tecnica corretta (anche a zero carico)

  • Tarare eventualmente i carichi usati con la tecnica “pulita” appena appresa

  • Fare nuove progressioni sui parametri allenanti partendo con nuova tecnica e relativi nuovi carichi.

 

 

Giant Set: definizione e tecnica

Giant Set: definizione e tecnica

Strettamente collegato ai parametri della densità e al volume allenante (link) troviamo l’allenamento in giant set (serie gigante o GS). Questo tipo di allenamento lo possiamo inquadrare insieme a tutti quelli definiti “super set”.