Piramide delle priorità nutrizionali

 

In questo articolo andremo a vedere i gradini di quella che costituisce una piramide sulle priorità nutrizionali. Priorità che dovrebbero guidarci nella scelta razione su cosa mangiare ed acquistare in base ai nostri obiettivi.

Andiamo adesso ad analizzare la piramide rompendola pezzo per pezzo.

Bilancio Energetico

Alla base di tutto troviamo l’introito energetico. Esso essenzialmente è il totale delle kcal ingerite nell’arco della giornata. Volendo ragionare in “tempi dietetici” potremmo riferirci ad esso  non solo con un unità di tempo data da ore (24h appunto) ma anche giorni, settimane se non addirittura mesi. Ricordiamo infatti che è sul lungo periodo che il nostro approccio alimentare darà risultati stabili.

Viene quantificato con le kcal (chilocalorie).

    Macronutrienti

    I mattoni del bilancio energetico (senza non esiste alcun “bilancio”). 

    Sono i carboidrati, le proteine ed i grassi. 

    Molecole che ritroviamo in tutti gli alimenti ed in differenti forme. In base ad i nostri obiettivi, ed in proporzioni variabili sono tutti  essenziali al nostro metabolismo.

    Sbilanci del loro rapporto quotidiano può portare (soprattutto sul lungo termine) a patologie e/o adattamenti da malnutrizione.

    Ricordiamo che oltre alla funzione energetica il corpo li utilizza per costruzione di altre sostanze, strutture, depositi, ecc.

    Vengono quantificati con i Grammi (g)

      Micronutrienti

      Troviamo in questo blocco tutte le sostanze, molecole ed elementi che non hanno (direttamente) una funzione energetica per il nostro corpo.

      Principali rappresentati di questo blocco sono le vitamine ed i sali minerali.

       Come per i macronutrienti, anche i micronutrienti li troviamo in proporzioni altamente variabili nei vari alimenti. Al contrario dei macronutrienti però vengono assunti in quantità nettamente inferiori(anche sotto al grammo), da qui il nome Micro. 

      L’apporto è altamente variabile da persona a persona e da situazione a situazione. Il rischio di un sottodosaggio in un contesto di sana alimentazione è basso. Oggi, al contrario, vi è un alto rischio di sovradosaggio dovuto ad uno spropositato (e spesso inutile) utilizzo di integrazione (tossicità  da  micronutrienti).

      Timing

      Per timing si intende il “quando” vengono assunti tutti i tasselli della piramide (quindi, in generale, gli alimenti). E’ spesso strettamente legato ad alcune tipologie di diete e/o abitudini. E’ uno dei parametri meno fondamentali quando vengono ad essere rispettati gli altri. Solitamente, cerco di plasmarlo in funzione alla disponibilità ed ai ritmi della persona.

      Integratori

       

      Al contrario di quanto va di moda adesso, l’integrazione è uno degli ultimi tasselli (e problemi) a cui dovrebbe pensare una persona. Come dice il nome, va ad integrare eventuali carenze. Se alla base vi è una solida e corretta alimentazione, è semplicemente inutile (se non dannosa- > vedi blocco micronutrienti). Personalmente, la consiglio solamente quando vedo che veramente c’è uno squilibrio in una particolare dieta e/o abitudine del soggetto. Oppure se si creasse in maniera indotta un qualche deficit nutrizionale colmabile solamente tramite integrazione. Risparmiate.

      Mode

      Pubblicità, marketing, social, riviste, tv,vicine di casa ed accozzaglie varie. L’ultimo tassello a cui una persona dovrebbe rivolgersi. Spesso fanno più danni che bene, a volte durano giorni a volte mesi a volte anni. Prontamente poi soppiantate dal professore di turno pronto a VENDERE il suo fantastico metodo. Ci sono sempre state e sempre ci saranno in forme diverse.